Friedrich Nietzsche

La sua filosofia, vero e proprio spartiacque tra il pensiero del diciannovesimo secolo e quello del ventesimo, si ricalca sul canovaccio della critica alle fondamenta della cultura occidentale del suo tempo, tanto che Nietzsche è etichettato come un critico della cultura ''in toto''.
Filologo di professione, in seguito allo scandalo accademico provocato dalla pubblicazione della sua prima, ambigua opera, ''La nascita della tragedia dallo spirito della musica'' (1872), Nietzsche decise di utilizzare lo stile iperbolico e altisonante come ''leitmotiv'' delle sue opere, le quali infatti si intrisero di una riflessione provocatoria e accattivante circa i temi della crisi spirituale dell'Europa.
La sua opera è poliedrica ed antisistematica, anche se si può fare un distinguo tra le sue opere iniziali, di stampo schopenhaueriano, e quelle più mature, improntate sulla sua indipendente riflessione; spaziando dalla metafisica all'etica, dall'epistemologia alla filosofia della religione, in particolare della fede cristiana, il filosofo oppone ai valori cristiani un superamento della morale e della metafisica cristiane e l'affermazione dell'individuo all'interno di un nuovo schema etico-sociale.
La sua breve carriera accademica fu marcata dalla critica che contro di lui condusse l'affermato filologo Wilamowitz, costringendo dunque Nietzsche a perenni viaggi motivati dal tentativo di tenere a bada la cagionevolissima salute del filosofo; la sua vita fu, tutt'al più, marcata da una lunga solitudine che lo accompagnò fino alla crisi del 1889. da Wikipedia
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